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aggiornato al 25/02/2008

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Problemi
In questa sezione riporteremo alcuni dei problemi più
frequenti e i nostri consigli per gestirli con minori disagi.
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Abbaiare insistente
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Tutti
i cani abbaiano per fare la guardia, specie il PT, che insieme a
Rottweiler, Maremmano e a buona parte dei pastori è, per definizione, cane
da guardia. Se per esempio vivete in una villetta a schiera, il cane
abbaierà ogni volta che qualcuno passa davanti al vostro cancello. Quali
le soluzioni per ridurre il disturbo sonoro ?
Chiudere
la vista al cane con siepi e pannelli può ridurre gli stimoli che lo
inducono ad abbaiare; tenere il cane in casa durante la notte evita
disturbi sonori ai vicini e aumenta l’efficacia del guardiano.
Se
dovesse abbaiare anche in casa - cosa più infrequente - insegnate al cane
ad abbaiare a comando. Dite “Abbaia”, suonate il vostro campanello, fatelo
abbaiare due volte e ditegli “Bravo“. Insegnate quindi al cane a smettere
di abbaiare a comando.
Dite “Zitto“, non appena smette dategli un grosso boccone o la pallina.
Non cercate di farlo stare zitto con il cibo: rinforzatelo quando smette
di abbaiare. Aumentate gradatamente il tempo in cui deve stare zitto prima
di ottenere il premio. 
La
solitudine e lo stress possono portare il cane ad abbaiare in modo
compulsivo: inizia, e non smette più. Abbaiare non costa più fatica di
quanta ne costa a noi canticchiare. In un certo senso abbaiare è proprio
come canticchiare: fa sentire il cane meno solo. Senza contare che i cani
dei vicini probabilmente risponderanno all’abbaio.
In casa il problema è spesso una carenza nell’educazione alla solitudine.
Il cane soffre di ansia da separazione: va sotto stress ogni volta che
uscite di casa. L’ansia può manifestarsi anche con l’abbaio. Inizia poco
dopo la vostra partenza, e ha tonalità acute, tipiche dello stress. Cosa
fare se il cane abbaia per solitudine e stress:
educate il cucciolo alla solitudine, evitando di rinforzare guaiti e abbai
(il cane piange e qualcuno corre a consolarlo, farlo entrare in casa o a
sgridarlo: piangere funziona!). Associate la vostra partenza a un evento
positivo (una manciata di biscotti, un osso da rosicchiare). Garantite al
cane sufficiente attività fisica e mentale, e sufficiente compagnia.
Se
abbaia per ottenere attenzione, non dategli attenzione. Inizialmente
abbaierà di più e più forte, ma se riuscirete a dargli l’informazione
giusta (silenzio = attenzione = rinforzo), presto la tendenza ad abbaiare
si ridurrà.
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Mordersi la coda
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Il cane
gira in tondo per "mordersi" la propria coda e non riuscendoci si gira di
scatto nell'altro verso sempre per afferrarla.
All'inizio può sembrare un gioco,ma con questo atteggiamento il cane ci
vuole fare capire che si sente solo ed annoiato, egli sta vivendo in una
condizione innaturale (troppo solo, spazio ristretto, poco gioco) ed allora
egli gioca da solo con la propria coda.
Basterà dedicargli un po' di più del nostro tempo per fargli smettere
questa strana abitudine.
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Scavare e mangiare i
fiori
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Scavare è un
comportamento naturale per i cani e andare a strappare piantine e fiori appena
interrati dai padroni è uno spasso. L'odore dei padroni, la facilità nel "far
volare in aria" o portare a spasso oggetti, il fatto che il tutto sia reso molto
interessante da padroni urlanti che inseguono furiosamente per riappropriarsi
del maltolto è un gran divertimento!
Certi comportamenti sgraditi vengono messi in atto sempre più insistentemente
perché vengono in qualche modo (anche se non intenzionalmente) premiati dal
padrone. Gridare e inseguire possono con molta facilità essere considerati dei
bellissimi premi per un cucciolo che ha voglia di giocare.
Per limitare i danni di un cane che scava e distrugge piante bisogna agire su
due fronti: da una parte dissuaderlo dal far danni e dall'altra insegnargli a
divertirsi in un modo che non crei problemi al padrone.
Per esempio: un ottimo sistema per dare al cane lo sfogo di cui ha bisogno
preservando le aree del giardino coltivate e piantumate è preparare un'area dove
il cane possa scavare liberamente.
Per qualche giorno non lasciate libero accesso nel giardino al cane, ma fatelo
uscire solo quando siete presenti. Scegliete un'area del giardino, pochi
metri quadrati, nella quale il cane possa liberamente scavare; fate in modo di
nascondere qualche oggetto (giochini di gomma, ossa, gambi di sedano, carote,
strisce puliscidenti) sempre diverso a rotazione.
Appena il cane
fa l'atto di voler attaccare le piante bloccatelo con un "no" secco, chiamatelo
e accompagnatelo nell'area in cui può divertirsi scavando. Incitatelo a
scavare, magari cominciando per primi e premiatelo con un bel "bravo" quando
trova qualche oggetto. Prendete qualche oggetto seppellito e fatevi inseguire
per il giardino (farsi sempre inseguire, non inseguire il cane).
Riseppellire l'oggetto nell'area dedicata al cane e poi si allontanarsi con
noncuranza. In questo modo da una parte con il "no" avrà detto al cane quello
che non deve fare, dall'altra avrà avuto un'alternativa che soddisfa il bisogno
di scavare e giocare. Questo tipo di correzione basato non sulla punizione ma
sulla proposta di una valida alternativa al comportamento sgradito, è molto
utile per educare i cuccioli in tanti ambiti diversi.
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Saltare addosso e
mordere
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Se elargite
coccole a dismisura al cucciolo di pochi mesi vi corre incontro non appena
rincasate e vi salta addosso per farvi le feste scodinzolando: un "rito" che si
ripete per 1,2,3, mesi tutti i giorni. Come fa il cane a capire che il 91°
giorno voi non siete in jeans e maglione, ma elegantissimi perché dovete uscire
a cena, oppure siete arrabbiati perché le cose al lavoro non sono andate bene, o
siete malati e non avete voglia di fare come sempre? Lui vi salta addosso e voi
lo sbattete via........ Oppure come fa il cane a capire che all'improvviso,
perché è grosso e vi sbatte per terra, non deve più farlo?
Oppure come fa a capire che con voi e con l'80% dei vostri amici sì e con il
rimanente 20% no? E' un cane non può capirlo, occorre educarlo prima.
La soluzione non è cacciare via il cane, perché se cucciolo i movimenti delle
mani fatti con l'intenzione di mandarlo via, vengono letti come gioco, e se non
più cucciolo....beh....il cane prende il calcio o la pacca oggi, domani....ma
dopo domani o non si avvicina più nemmeno quando lo chiamo (perché non si fida)
o reagisce, perché oggi le prendo, domani, va bene, ma poi.....
Il discorso è identico per il mordere:
se in passato quando era cucciolo qualcuno di voi ha giocato alla lotta, a farsi
mordere le mani, perché era cucciolo e non faceva male..........come fa il cane
a capire che oggi fa male....come fa a capire, se nessuno glielo ha mai
insegnato, quando un gesto è un gioco e quando non lo è? Mi spiego. Se gioco al tira-molla
con un pezzo di lenzuolo con il mio cane, come fa il cane a distinguere il
lenzuolo che io uso come gioco da quello steso fuori ad asciugare?
Occorre
impostare un corretto rapporto, nel rispetto del cane e nella relazione
reciproca, nella quale il cane non compie alcune azioni non perché
altrimenti viene punito (la punizione serve a ben poco), ma perché il non farle
porta conseguenze piacevoli, alternative belle.
Infine concludiamo cercando di
sdrammatizzare, perché le gioie che ci danno sono sempre di gran lunga superiori
ai disagi, perciò immaginiamo cosa direbbe se potesse parlare:
Vorrei un osso da
rosicchiare quando mi lasciano da solo. Va bene anche uno di quei giocattoli che
ogni tanto lascia cadere una crocchetta. Così il tempo passa, e mi annoio di
meno.
Vorrei che capissero che se mastico il cuscino del divano, rosicchio le scarpe e
rubo le palle colorate non lo faccio per dispetto. Sto solo giocando. I cani
giocano COSI’!
Vorrei che invece di sgridarmi quando faccio qualcosa che proprio non va bene,
mi dicessero “bravo cuccioletto” quando mi comporto come vogliono loro.
Vorrei che mi spiegassero come devo comportarmi, perché certe volte proprio non
li capisco:
salgo sul divano per stare al caldo: NO!
Salto più in alto che posso per fargli le feste quanto tornano: NO!
Faccio la pipì sul tappeto (dove le mie zampe sentono che il fondo è quasi come
un prato): NO!
Gioco alla lotta con le mani e con i piedi: NO!
Qualcuno mi spieghi che cosa è SI’!!!
Vorrei correre libero in un bosco, magari con il cuccioletto giallo che abita
qui vicino. I cuccioli che corrono tanto sono troppo stanchi per combinare guai
quando tornano a casa…
Vorrei un guinzaglio abbastanza lungo da poter annusare qua e la mentre facciamo
quelle noiosissime passeggiate in città.
Vorrei tante coccole, ma anche tanto gioco e tanto movimento. Se proprio non
hanno voglia di giocare con me, possono portarmi ai giardinetti insieme al
cucciolo giallo che abita qui vicino… (Lui ha sempre voglia di giocare!)
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[insegnamento] [capobranco] [salute]
[burocrazia]
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