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aggiornato al 25/02/2008

 


Insegnamento

In questa pagina riporteremo gli esercizi basilari per insegnare l'obbedienza al vostro amico. I principi con cui insegnare questi esercizi sono gli stessi già visti nella pagina dell'approccio al cucciolo: innanzi tutto premiare quando compie l'azione corretta, interrompere i comportamenti sbagliati con un secco "No" nel preciso istante dell'errore, non punire a posteriori. Oltre agli esercizi qui descritti ve ne sono altri di molto utili (es. non prendere cibo da estranei), che potranno essere insegnati con l'aiuto di un testo specifico o, meglio ancora, di un valido istruttore. L'insegnamento dovrà essere innanzi tutto un gioco, ed esercizi più intensi, come quelli di difesa del conduttore, andranno insegnati solo dopo i 10/12 mesi d'età.

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Condotta al guinzaglio

Un attimo prima di cominciare a camminare, ordineremo "piede" per avvertire il cane che stiamo per muoverci, poi inizieremo a camminare con un'andatura regolare. Se possibile, almeno inizialmente, la nostra andatura dovrebbe essere abbastanza veloce per evitare che il cane si distragga, ma senza  esagerare, perché invitereste il cane a correre. E' positivo in questo senso adottare passi piccoli e veloci che più si avvicinano al modo di camminare del nostro compagno a quattro zampe: in un secondo tempo sarà in grado di seguire qualsiasi andatura senza scostarsi dal nostro ginocchio sinistro, ma per iniziare è bene rendergli le cose semplici, cercando di adattare la nostra andatura alla sua. Dopo un buon tratto di condotta, ci fermeremo, facendo attenzione ad avvertire preventivamente il cane con un "seduto" dato alcuni secondi prima, e pretenderemo che questi assuma la posizione corretta vicino a noi. Per i primi giorni dedicate alla condotta circa due-tre minuti a lezione, poi aumentate gradatamente, ma senza superare i cinque minuti continuativi e fate giocare il cane prima e soprattutto dopo il lavoro.

 

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Il seduto

Aiutandovi con il guinzaglio, portate il cane alla vostra sinistra e ordinategli "seduto": ovviamente il cane non capirà, quindi dovrete essere voi ad aiutarlo a prendere la posizione richiesta:

tirate leggermente il guinzaglio con la mano destra abbastanza vicino al moschettone, mentre contemporaneamente la mano sinistra spingerà dolcemente sulla groppa del cane. Attenzione, perché se cercate di usare esclusivamente la pressione sul posteriore,il cane si irrigidirà, opponendosi alla vostra volontà; il segreto sta quindi nel movimento "a bilancia" che, provocando un lieve sbilanciamento nel cane, vi consente di utilizzare una leva molto favorevole. Appena il cane avrà preso la posizione voluta, lo riempiremo di carezze e complimenti, e con voce dolce e suadente gli ripeteremo "bravo, seduto" in modo che inizi ad abbinare la posizione con l'ordine relativo. Se tentasse subito di rialzarsi, interverremo prontamente con un secco "no, seduto" e lo riporteremo nella posizione corretta, raggiunta la quale riprenderemo a lodarlo. La prima volta ci accontenteremo che il cane rimanga seduto per pochi secondi, l'importante è che non lasci la posizione di sua iniziativa, ma solo dopo un nostro esplicito assenso, poi prolungheremo via via i tempi, continuando ad accarezzare il cane e ripetendogli ogni tanto "bravo, seduto". 

 

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Condotta al guinzaglio e cambi di direzione

Dopo la prima settimana di impostazione, il cane ha già capito il significato degli ordini "piede" e "seduto", anche se normalmente non è ancora in grado di eseguirli correttamente. E' ora il momento di insegnargli la nozione di "cambio di direzione" : partendo - come sempre - con il cane seduto al vostro fianco sinistro, iniziate a camminare in linea retta. Il guinzaglio sarà sempre tenuto nella mano destra, e la sinistra servirà per accarezzare il cane o come aiuto negli strattoni; dopo circa trenta passi date l'ordine "piede" e girate ad angolo retto verso destra: facilmente il cane continuerà la traiettoria rettilinea, scostandosi cosi dal vostro fianco. Questo è il momento di intervenire con uno strattone che riporti il cane in posizione e gli insegni a prestare attenzione agli ordini.

 
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Seduto e terra

Pur essendo una posizione molto più naturale del seduto, il "terra" crea normalmente maggiori problemi; infatti il cane può considerare il "terra a comando" come una imposizione forzosa, poiché tale posizione rappresenta per lui un atto di sottomissione. Questo esercizio può trasformarsi nel primo test per scoprire chi, tra voi ed il vostro cane, è realmente il capo-branco. I metodi per ottenere il "terra" sono diversi; illustreremo i principali, in modo che possiate scegliere il più adatto al carattere ed al comportamento del vostro soggetto. Se il cane è ancora molto giovane, si potrà ricorrere al "terra non obbligato", che potrà essere ottenuto in vari modi: dopo aver messo il cucciolo seduto di fianco a voi, potrete per esempio prendergli delicatamente le zampe anteriori ed accompagnarlo dolcemente in posizione, parlandogli con voce rassicurante per far si che non si spaventi. Appena il cane sarà a terra, ovviamente dovrete coprirlo di complimenti e di coccole, continuando a ripetergli "bravo, terra", in modo tale che associ l'ordine con la posizione assunta. Se viceversa tentasse di alzarsi prima che voi stessi lo abbiate liberato dall'ordine (cosa che le prime volte andrà fatta dopo solo pochi secondi), intervenite prontamente con un secco "no, terra" e riportatelo in posizione. Un altro metodo "da cuccioloni" e quello di tenere in mano un gioco o un bocconcino e di abbassare la mano davanti al suo naso, in modo tale che, seguendola, finisca per mettersi a terra da solo senza neppure accorgersene. Anche in questo caso non avremo però ottenuto che il cane esegua l'ordine, ma solo che assuma la posizione richiesta. Per ottenere l'esecuzione vera e propria del "terra", sarà quindi necessario, almeno in seguito, che il cane capisca che si tratta di un esercizio e non di un semplice "giochetto". Ecco perché dovremo nuovamente servirci di collare e guinzaglio: posto il cane seduto al nostro fianco, ordineremo "terra" facendo una leggera trazione verso il basso tramite il guinzaglio; a questo punto spesso si verificano tentativi di ribellione o per lo meno impuntamenti. In questi casi dovremo cercare di vincere la resistenza del cane, o aumentando la pressione - a volte ci si potrà aiutare passando il guinzaglio sotto un piede per fare una leva più forte - o abbinando a quest'ultimo uno dei metodi precedentemente descritti. E' ovviamente di grande importanza lodare moltissimo il cane appena abbia raggiunto il "terra"; trattenetelo dolcemente e ripetetegli "bravo-terra", accarezzandolo sulla testa e sul dorso, poi ordinategli "seduto" e, ottenutane l'esecuzione, liberate il cane e fatelo giocare per "sciogliere" la tensione accumulata. Ripetiamo ancora una volta che è essenziale che il cane capisca che l'esercizio termina quando lo decide il padrone, quindi anche in casi come questi non dovrete mai permettere che il cane si alzi prima del vostro comando; piuttosto, nel caso in cui sia stata una "gran faticata" per entrambi raggiungere il terra, fate in modo di "liberare" il cane dopo pochi istanti di coccole (non meno di cinque secondi), poiché se fosse lui ad alzarsi di sua volontà, sareste costretti a ricominciare tutto da capo per non dargliela vinta. Non scoraggiatevi se i primi tentativi saranno un po' "laboriosi", normalmente il difficile sta' proprio nel convincere il cane ad assumere la posizione di "terra" le prime volte: superato questo "scoglio" tutto diventerà più facile. Un buon sistema per ottenere il "terra" con maggior facilità è approfittare dei "momenti magici", in cui il cane è disposto a tutto pur di ottenere ciò che gli sta' a cuore; i più classici sono il momento della pappa e quello dell'uscita da casa. Tutti i cani infatti imparano molto velocemente a riconoscere le nostre azioni che precedono i momenti più attesi della giornata e lo dimostrano manifestando la loro gioia e la loro impazienza; sono proprio questi i momenti migliori per chiedere loro di eseguire il comando più ostico del momento, poiché - pur di ottenere ciò che già stanno aspettando - vi accontenteranno molto più facilmente. Un attimo prima di dargli la pappa o di uscire di casa, avrete quindi su di voi tutta l'attenzione del cane:  ordinategli "seduto" (cosa che in genere si affretterà ad eseguire volentieri), poi subito "terra"; se non esegue aiutatelo come descritto in precedenza, trattenetelo alcuni secondi in posizione, accarezzandolo e parlandogli dolcemente, poi liberatelo dal comando e dategli immediatamente la ciotola oppure mettetegli il guinzaglio ed uscite a giocare con lui. Rapidamente il cane realizzerà che prima esegue il "terra" e prima arrivano la pappa o l'uscita.

 

 

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